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Corpo /
rilassamento del seno Mastopessi
(correzione del seno rilassato)
Obiettivo:
l'intervento di rimodellamento cutaneo consiste in un riavvolgimento della ghiandola mammaria senza praticare riduzione di volume. In linea di massima, le cicatrici sono più corte rispetto alle altre mastoplastiche, e il fastidio post-operatorio è più breve. Dopo l'intervento i seni sono più alti, più arrotondati e tonici. Evoluzione e rischi sono identici a quelli della mastoplastica di riduzione del seno. Tra le complicazioni possibili, per quanto rare: formazione di piccoli ematomi, che in genere si riassorbono, piccoli sanguinamenti secondari che possono richiedere la sostituzione della medicazione o eccezionalmente un ritocco chirurgico minimo. Lo sviluppo di un ascesso, rarissimo, richiede una disinfezione locale, trattamento antibiotico, a volte una ripresa chirurgica. La necrosi dell'areola per insufficiente irrigazione arteriosa o stasi venosa è una complicazione fastidiosa rara ma tuttavia possibile se il seno è molto voluminoso e molto cadente, e se la distanza tra capezzolo e clavicola è importante (superiore a 32 cm). La possibilità di allattare è conservata da alcune tecniche chirurgiche, definitivamente interrotta da altre. La sensibilità dell'areola può risultare diminuita nel periodo immediatamente successivo all'intervento, ma si normalizza velocemente; la perdita irreversibile di sensibilità è eccezionale. L'evoluzione delle incisioni chirurgiche può essere, raramente e imprevedibilmente, contraddistinta da cicatrici ipertrofiche, arrossate, spesse e sensibili in maniera anomala; questi casi necessitano di trattamenti a base di massaggi e di compressioni, l'evoluzione si valuta nell'arco dei 24 mesi successivi all'intervento. La formazione di cicatrici cheloidi è rara, la persistenza oltre i 18 mesi dall'intervento è rarissima e richiede cure appropriate a base di applicazioni locali di cortisone o di irruzioni intracicatriziali.
pubblicato
in data 08/03/2006
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