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Corpo /
seno troppo grosso Mastoplastica
di riduzione
Obiettivo:
rendere i seni più piccoli, più rotondi e più alti. Questo tipo di
intervento risponde a una domanda indotta da un disagio fisico e
psicologico in rapporto a seni eccessivamente voluminosi, che spesso
causano un'errata postura dorsale e quindi dolori alla schiena. La
sensazione di tumefazione può talvolta essere associata a una distensione
cutanea, alla comparsa di smagliature, o ancora alla comparsa di problemi
dermatologici a livello del solco sottomammario.
Principio chirurgico: l'intervento consiste in una riduzione
ghiandolare o di ghiandole e tessuto adiposo, associata a un rialzamento
del tessuto mammario e dell'areola. L'intervento lascia cicatrici
permanenti, che però nel tempo tendono a diventare impercettibili:
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circolari periareolari (intorno
all'areola), in tutte le tecniche verticali sottomammarie;
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orizzontali sottomammarie (nel
solco inferiore del seno), soprattutto se il seno da operare è molto
voluminoso o molto cadente.
Come si svolge l'intervento:
in anestesia generale o locale con sedazione, dura in genere 2.5 ore. La
dimissione della paziente operata può avvenire nella stessa giornata
dell'intervento oppure il giorno successivo. I dolori post-operatori sono
moderati e perfettamente controllabili con un semplice antidolorifico.
L'aspetto critico è rappresentato dalla buona connessione vascolare e
dall'ossigenazione dell'areola mammaria, condizioni che ne garantiscono la
sopravvivenza e la sensibilità. Sono previste almeno due visite di
controllo dopo l'intervento. Le cicatrici sono inizialmente rossastre e
assumono la colorazione traslucida definitiva entro 18-24 mesi. Talvolta
possono essere utili delicati massaggi locali, con o senza applicazione di
cerotti al silicone per controllare cicatrici che tendono a ispessirsi.
Per almeno 3 settimane la paziente dovrà indossare, giorno e notte, un
reggiseno del tipo di quelli che si usano per fare sport.
pubblicato in data 08/03/2006
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