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Viso e collo /
acne e cicatrici Chirurgia
dermatologica
Obiettivo:
rimuovere un tumore cutaneo benigno o maligno. In alcuni casi il tumore
cutaneo è una cicatrice a seguito di un incidente o di un'altra
chirurgia. Il paziente si aspetta un miglioramento funzionale e visivo
della zona trattata. In genere, l'intervento consiste nell'asportazione
della pelle che circonda la lesione o la cicatrice con il ricorso a
tecniche di riempimento, che compensano la perdita di sostanza, associate
a suturazioni sottilissime.
Principio chirurgico: in funzione della dimensione e della
localizzazione della lesione, il chirurgo sceglie la modalità
dell'anestesia, che in genere è locale ; l'intervento può durare da
qualche minuto a 1-1.5 ore; talvolta il paziente non potrà riprendere
l'attività lavorativa nella stessa giornata dell'intervento. In genere, e
tanto più se vi è sospetto di una patologia maligna, i tessuti vengono
sottoposti a biopsia. Le cicatrici passano per una fase evolutiva di
arrossamento e di indurimento, per i quali è sufficiente praticare
piccoli massaggi locali ed evitare l'esposizione diretta al sole per uno o
più mesi. Le cicatrici maturano progressivamente diventando più morbide
e bianche, e quasi sempre sono impercettibili. I rischi sono possibili
come in qualsiasi altro atto chirurgico, oltre alle complicazioni legate
all'anestesia. Soggetti che cicatrizzano male dovranno ricorrere a
trattamenti appositi. Le complicazioni eccezionali sono legate all'offesa
di elementi vascolari o nervosi soggiacenti al tessuto operato; si tratta
però di un caso rarissimo. Ciascun caso è naturalmente a sé, tenuto
conto della localizzazione della lesione, della qualità della pelle,
della dimensione e della quantità di tessuto che viene interessato.
pubblicato
in data 08/03/2006
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