|
Viso e collo /
calvizie Chirurgia
della calvizie
La calvizie può essere particolarmente problematica sia per l'uomo, sia per la donna. La possibilità offerta dai microtrapianti ha cambiato per sempre questa chirurgia, consentendo di ridurre l'estensione delle operazioni e le cicatrici residuali. Tuttavia, in questo campo non esiste una tecnica unica che possa essere applicata a tutti i casi, anche se il principio del trattamento è sempre lo stesso: prelevare dei capelli nella regione della corona, dove si è certi che non cadranno, per trasporli nella regione della fronte e ai lati della testa. Allo stato attuale, sono disponibili due tecniche diverse:
- i microtrapianti
- la riduzione

Queste procedure possono essere associate tra di loro. Ogni paziente rappresenta un caso a sé, per il quale si dovrà tener conto di più parametri:
l'importanza della calvizie, la morbidezza del cuoio capelluto, la qualità dei
capelli, i desideri del paziente. In funzione dell'età del paziente e dell'evolutività della sua calvizie, si sceglierà la strategia operatoria più adatta. L'intervento si svolge sempre in anestesia locale, con dimissione qualche ora dopo la fine della procedura. Ogni chirurgo adotta una tecnica che gli è propria e che adatta a ogni caso per ottenere i migliori risultati. Le modalità sono diverse in funzione del tipo di tecnica adottata, nel dettaglio:
- micro e minitrapianti: dalla corona o dalla zona occipitale vengono prelevate losanghe di cuoio capelluto lunghe 8-10 cm e larghe 1-2 cm, che vengono ulteriormente ridotte in piccoli frammenti, ciascuno contenente pochissimi capelli
(microtrapianto), o più capelli (minitrapianto). Nella regione sguarnita vengono effettuate microperforazioni per consentire l'impianto della cute trapiantata. Su ciascun impianto si formerà una piccola crosticina che cadrà spontaneamente entro 1-2 settimane; la cicatrizzazione comporta la caduta dei capelli trapiantati, che ricresceranno definitivamente entro il terzo mese dall'intervento. Per ottenere una densità ideale possono essere richiesti più interventi. L'operazione è comunque indolore e praticamente priva di rischi;
- riduzione della calvizie frontale: una parte della zona priva di capelli viene asportata e i lembi immediatamente richiusi chirurgicamente. Questa tecnica si basa sull'elasticità del cuoio capelluto, e può essere interessante per la parte frontale della testa e nei pazienti che hanno un cuoio capelluto particolarmente elastico. L'intervento viene effettuato in anestesia locale, non è doloroso e può essere ripetuto più volte a qualche mese di distanza.
Nel micro-mini trapianto i capelli crescono in media di 1 cm al mese, nelle riduzioni i capelli non cadono, e i punti vengono rimossi verso l'ottavo giorno successivo all'intervento. È possibile lavarsi i capelli due-tre giorni dopo l'intervento, si potrà riprendere l'attività sportiva entro un mese. Raramente si hanno casi di cefalea, controllabile con un semplice analgesico.
Il post-operatorio è contraddistinto essenzialmente da piccole ecchimosi la cui importanza e durata sono molto variabili tra gli individui. I risultati sono visibili entro 3-6 mesi nel caso del trapianto, e quasi sempre si rende necessario più di un intervento per ottenere una sufficiente densità di capelli. Nel caso dei lembi, il risultato è immediatamente visibile. Le complicazioni sono rarissime, e in genere
il paziente è pienamente soddisfatto dei risultati. Tra le possibili complicazioni: caduta dei capelli 2-3 settimane dopo l'intervento in periferia della zona trapiantata; il problema è temporaneo e regredisce spontaneamente. Ematomi: sono rarissimi e non gravi. Infezione: eccezionale in un'operazione al cuoio capelluto salvo quale rarissimo microascesso che si forma su un punto di sutura e che è sufficiente trattare con piccole cure locali; anomalie della cicatrizzazione: sono molto rare a livello della zona donatrice; cisti epidermiche possono formarsi sulla parte trapiantata e si risolvono spontaneamente senza compromettere il risultato finale dell'intervento; alopecia temporanea, può manifestarsi su un lembo verso la terza settimana e può essere più o meno importante. Tuttavia,
i capelli che ricrescono avranno un aspetto e una densità del tutto
normali; e infine necrosi cutanea, talvolta osservabile nella tecnica dei lembi, sempre limitata e localizzata. La chirurgia della calvizie ha fatto progressi determinanti che consentono oggi, nella maggior parte dei casi, di proporre una tecnica e una strategia terapeutica adattate a ogni singolo caso, e di risolvere i principali problemi estetici posti dalla perdita dei capelli
in entrambi i sessi con una soluzione naturale e a prova di rigetto.
pubblicato in data 08/03/2006
|
|