|
Viso e collo /
otoplastica Otoplastica
(correzione delle orecchie a ventola)
Obiettivo: ridare una forma e un'angolazione normale alle orecchie a ventola, troppo visibili nella visione frontale di un viso.
Principio: partendo da una via retro-auricolare, il chirurgo pratica una "scultura" della cartilagine, per conferirle una nuova forma. Questa viene mantenuta da punti interni ed esterni, e spesso questi ultimi sono del tipo riassorbibile. La medicazione viene indossata giorno e notte per circa 2-3 giorni, per poi venire sostituita da una fasciatura notturna per un mese.
Post-operatorio: le orecchie sono leggermente gonfie e tumefatte per una decina di giorni, sono sensibili al contatto per qualche settimana. Il dolore post-operatorio è di regola, soprattutto nell'adulto, ma è controllabile con analgesici che vengono prescritti prima di lasciare la clinica. Le complicazioni possibili, per quanto rare, sono le seguenti:
-
sanguinamento secondario, richiede di cambiare la medicazione o, nei casi più gravi ma rarissimi, di reintervenire chirurgicamente;
-
infezione rivelata da un dolore unilaterale violento e dall'innalzamento della temperatura corporea, può giustificare una visita d'urgenza e un reintervento di disinfezione;
-
allentamento parziale di uno dei fili di sutura, può provocare un moderato e localizzato scostamento di una parte della cartilagine, e può richiedere una correzione chirurgica minore dopo circa sei mesi dall'operazione;
-
le
cicatrici, normalmente molto discrete al termine del periodo di cicatrizzazione (circa sei mesi), possono raramente rivelarsi troppo spesse dopo 2 o 3 anni dall'operazione, soprattutto nei ragazzi in fase di crescita puberale. Si tratta di cicatrici cheloidi il cui trattamento è delicato, si tratta in ogni caso di una complicazione rarissima, che riguarda meno dell'1% degli interventi.
pubblicato in data 08/03/2006
|
|