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Viso e collo /
rinoplastica Rinoplastica
Obiettivo:
modificare e armonizzare i rapporti tra la piramide nasale e il resto del
viso. È un intervento che può mirare a correggere un difetto congenito o
post-traumatico, o avere un obiettivo puramente estetico. In tutti i casi
si agisce sull'osso, sulla cartilagine e sulla pelle. Pelle e muscoli si
riadattano spontaneamente alle strutture sottostanti modificate
dall'intervento. È possibile la comparsa di lividi e di gonfiore, il
risultato estetico è di grande impatto già dopo qualche giorno
dall'operazione, è definitivo dopo 4-6 mesi.

Principio chirurgico: il
chirurgo agisce per via endonasale per scollare la mucosa e intervenire
sui diversi elementi ossei e cartilaginei. Dopo aver rimosso gli eccessi,
e talvolta inserito materiale trapiantato (cartilagine prelevata
dall'orecchio), nelle narici vengono inseriti dei tamponi vaselinati, che
vengono rimossi in maniera assolutamente indolore entro le ore successive
all'intervento, mentre il naso viene coperto da un particolare tipo di
"gesso" che serve sia a proteggerlo, sia a contenere il gonfiore
post-operatorio. Gli eventuali lividi intorno agli occhi, che però non
sempre si formano, restano visibili per qualche giorno. La respirazione
risente dell'ostruzione provocata dall'intervento e può essere peggiorata
da una parziale disidratazione. Il sonno, quando perturbato, può essere
facilitato dall'assunzione di una posizione semisdraiata e da una
reidratazione molto frequente dei tessuti. Entro qualche giorno (da 5 a 7)
la medicazione viene rimossa; la piramide nasale resta comunque gonfia, e
il risultato definitivo compare progressivamente e continua ad affinarsi
fino a raggiungere un assetto stabile entro i sei mesi successivi
all'intervento. Le complicazioni sono eccezionali, e possono riguardare, a
distanza di tempo dall'intervento, piccole retrazioni della pelle o della
mucosa o deviazioni minime, o ancora la formazione di un piccolo callo
osteo-cartilagineo. Per gli eventuali ritocchi sarà necessario aspettare
da 4 a 6 mesi dall'intervento primario, in caso di piccole irregolarità o
di anomalie localizzate. L'intervento viene eseguito in anestesia locale
con sedazione e non provoca disturbi funzionali significativi. Pur
trattandosi di un intervento relativamente semplice e di una tecnica
chirurgica molto collaudata, è indispensabile, prima dell'intervento,
mettere bene a fuoco il tipo di cambiamento desiderato.
pubblicato in data 08/03/2006
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